(Adnkronos) - Riflettori della politica puntati sulla Puglia, dove domani con le primarie si capira' se il 'laboratorio' di Francesco Boccia potra' fare da apripista per nuovi scenari nazionali o se il presidente uscente Nichi Vendola riuscira' a mettersi di traverso rispetto all'intesa tra il Pd e l'Udc nella regione. Nel Lazio, invece, e' un'altra storia, perche' i centristi appoggiano Renata Polverini e per questo si attirano le critiche di Massimo D'Alema, che giudica il fatto "un gravissimo errore", anche perche' "in Parlamento l'Udc -spiega il presidente di Italiani Europei- fa opposizione con noi ed e' naturale che forze politiche che si trovano dalla stessa parte nella battaglia in Parlamento poi collaborino nel Paese".
Prudenza in casa centrista, dove il coordinatore regionale in Puglia Angelo Sanza si limita a dire che "questo e' diventato un test nazionale" e non prende in considerazione l'ipotesi di una vittoria alle primarie di Vendola: "Non abbiamo preso in considerazione i 'se'. Le valutazioni le faremo sui fatti". Il vice segretario democratico, Enrico Letta, sprona il partito, dicendosi certo che Berlusconi domani sera speri nella vittoria di Vendola. Al contrario, ''far vincere il laboratorio Puglia di Boccia vuol dire dare una chance al centrosinistra di battere Berlusconi e la destra. E noi domani vogliamo dare un dispiacere a Berlusconi".
Lo stesso D'Alema, intervistato nel corso di 'Che tempo che fa', ribadisce che quello di Boccia e' un "progetto politico piu' ampio" e che comunque alla fine delle primarie "avremo un candidato e lo sosterremo". Quella con Vendola non e' una questione personale ma politica: "Nichi -dice l'ex premier- l'ho conosciuto quando aveva 15 anni e mi contestava gia' allora". Lui, Boccia, va all'attacco: "Questa -sottolinea- non e' una disfida tra me e Vendola. Chi vota Vendola, sa che vota una storia passata, una coalizione piu' piccola, non a guida Pd, con un tentativo anche evidente di dividere il Pd". Non si fa attendere la risposta del Governatore: "E' Boccia che ha diviso il Pd" mentre "il popolo del centrosinistra ha il cuore che batte per me perche' sa di avere in me la garanzia di battere la destra''.
Prudenza in casa centrista, dove il coordinatore regionale in Puglia Angelo Sanza si limita a dire che "questo e' diventato un test nazionale" e non prende in considerazione l'ipotesi di una vittoria alle primarie di Vendola: "Non abbiamo preso in considerazione i 'se'. Le valutazioni le faremo sui fatti". Il vice segretario democratico, Enrico Letta, sprona il partito, dicendosi certo che Berlusconi domani sera speri nella vittoria di Vendola. Al contrario, ''far vincere il laboratorio Puglia di Boccia vuol dire dare una chance al centrosinistra di battere Berlusconi e la destra. E noi domani vogliamo dare un dispiacere a Berlusconi".
Lo stesso D'Alema, intervistato nel corso di 'Che tempo che fa', ribadisce che quello di Boccia e' un "progetto politico piu' ampio" e che comunque alla fine delle primarie "avremo un candidato e lo sosterremo". Quella con Vendola non e' una questione personale ma politica: "Nichi -dice l'ex premier- l'ho conosciuto quando aveva 15 anni e mi contestava gia' allora". Lui, Boccia, va all'attacco: "Questa -sottolinea- non e' una disfida tra me e Vendola. Chi vota Vendola, sa che vota una storia passata, una coalizione piu' piccola, non a guida Pd, con un tentativo anche evidente di dividere il Pd". Non si fa attendere la risposta del Governatore: "E' Boccia che ha diviso il Pd" mentre "il popolo del centrosinistra ha il cuore che batte per me perche' sa di avere in me la garanzia di battere la destra''.

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